Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
Franz Soprani
Franz Soprani Franz Soprani
franko
"I don't pay models but I can consider TFCD/TFP for selected models for my projects. Interested? Send me a note, I'd love to hear your ideas... Escorts are always welcome to my shoots. I have NO problem with this, but will be in another room while shooting. "

I'm an italian professional photographer and videomaker.
I like to photograph girls (Portrait, Fashion, Glamour and Nude) and nature (Landscape).
I live and work in Italy, in Piacenza, a small town near Milan. I'm available to make music videos for bands and portfolios for models at very reasonable prices! Ask for my rates :-)

"A sensitive and very emotional way to shoot women. Franz' pictures are so tender and so strong, so sweet and so hard... Maybe has he understood what is a woman's soul for real? Great work, my friend, just keep going...." (Virginie Vanos)

"La beauté sera CONVULSIVE ou ne sera pas." (A.Breton, Nadja)

"Franz Soprani non è un fotografo, è un pittore che si esprime attraverso la fotografia.
Le sue immagini sono opere di rara bellezza e sensibilità, città iperrealistiche e nello stesso tempo oniriche, donne hopperiane alla ricerca di una propria identità, immortalate per sempre nella poeticità indifesa di un gesto, una lezione di equilibrio, di gioco sottile fra luci e ombre, un mélange o uno scontro, una pittura caravaggesca e potente, un'audacia e una tempestività da voleur nel captare e afferrare per sempre, in un unico scatto, i movimenti del corpo e dello spirito, una versatilità sconvolgente, una genialità cromatica... in una parola: Arte" (Esa Bang)

Franz Soprani shot his first picture after being disovered by music: the dualità between form and sound, tone and shade still remains – after years spent researching – the centre of the semantics of that plastic nudes, of some landscapes of indefinite boundaries that seems to pick up the significance in everyone’s memory.
Deep in sode the apparently stillness of a shot, millions of voices are singing and different experiences crowd around in a emotional kaleidoscope of intuitions, demonstrating once again, if someone may still need it, how reality is pregnant with illusions and how much of not said and yet dreamy in the apparent objective of whose ontological cult the photographer's eye is the high priest.
(Max Marchini)



MO!:
Come è nata la tua passione? un'eredità? una scelta? un caso?
F: prima di occuparmi di fotografia facevo il musicista. Ero molto giovane e poco incline ai compromessi e così, dopo l'ennesimo litigio coi componenti della mia band, lasciai il gruppo e comincia a fare foto alla mia fidanzata.... credo comunque ci sia dentro un po' di tutto: passione, scelta e molto caso :-)

MO!: C'e' chi sostiene che ormai artisticamente sia già stato proposto tutto, cosa fa la differenza tra "tutto" ed i tuoi scatti?
F: Dire che è stato già fatto tutto è sicuramente presunzione! E' stato fatto molto e molto c'è ancora da fare.
Forse bisogna abituarsi a piccole innovazioni e poche rivoluzioni, per il futuro.
I miei scatti sono i miei scatti; a volte li amo e a volte li odio... non credo che stia a me fare una critica su quello che faccio

MO!: Qual'è la tua opinione sull'argomento tanto attuale della mercificazione del corpo femminile?
F: c'è molta povertà di spirito... qualcuno la chiama prostituzione intellettuale; ma credo che sia una strategia di marketing
eliminando o condizionando lo spirito critico e la capacità di scelta dei consumatori è più facile fidelizzarli.
Lo si vede specialmente in televisione. Il trash odierno fa sembrare quello di dieci anni fa televisione d'autore.
La donna ci finisce dentro come anello debole della catena, una volta c'erano le donne-oggetto... si è scesi più in basso!

MO!: Credi che i riferimenti artistici di un fotografo debbano essere necessariamente dei grandi maestri?
F: e chi se no?

MO!: Quanto i tuoi scatti pensi possano essere stati influenzati dal luogo in cui sei nato?
F: si, ma ogni nuovo incontro (persone, luoghi, situazioni) esercita lo stesso potere: immaginazione, suggestione, curiosità..

MO!: Dammi una definizione di nudo, erotismo e di pornoggrafia.
F: sono tre stati differenti e non collegabili. In fotografia, quando penso al nudo, immagino certi scatti di Jeanloup Sieff.... studio di forme e di luci, il mostrare un corpo nella sua perfezione e sublimarlo, elevarlo, toglierlo dal contesto quotidiano... l'erotismo invece ha a che fare con la sessualità, col desiderio, con la passione! qualcosa che comunque lascia molto spazio alla fantasia, all'immaginazione. Sia il "nudo d'arte" che il "nudo erotico" hanno a che fare col nostro vissuto emotivo mentre la pornografia esclude decisamente e per sempre questa partecipazione affettiva, toglie l'immaginazione e presenta una scena esplicita in cui il desiderio viene appagato per interposta persona

MO:! Qual'e' per te il confine tra immagini in movimento e immagini "congelatee" in una foto?
F: viene aggiunta la variabile temporale. La fotografia fissa un momento mentre il video, il cinema lavora sulla narrazione in senso temporale.
Io faccio entrambi... potrei dire che una fotografia racconta una storia mentre per fare un video/un film la storia bisogna averla prima

MO:! Domanda d'obbligo: una tua opinione sulla fotografia digitale. Ritieni abbia permesso un' invasione di fotografi improvvisati, senza le basi classiche ed essenziali, o semplicemente un mezzo in più per tutti?
F: la fotografia digitale è profondamente diversa dalla fotografia tradizionale proprio perchè apre nuovi orizzonti non soltanto a livello di ripresa (basti pensare alla praticità di un corpo digitale, illimitato come numero di scatti e sensibilità possibili) ma soprattutto in fase di post-produzione e qui ce n'è per tutti!
Quindi è tutto e c'è spazio per tutti. Le basi "classiche" a volte servono e a volte sono d'impiccio po fa... guardando BlowUp di Antonioni!

bottom_adv
© Copyright - 2010MagazOUT All Rights Reserved - tutti i diritti riservati, il materiale pubblicato è di proprietà di MagazOUT e dei relativi aventi diritto.